Vademecum del Ministero degli Esteri per ostacolare la sottrazione internazionale dei minori
Mariagabriella Corbi *
L’accesso all’Unione Europea, l’apertura delle frontiere e il “viavai” delle varie popolazioni hanno dato un notevole incremento delle coppie miste, formate da genitori di diversa nazionalità, religione, costumi. Di conseguenza Il problema della sottrazione internazionale di minori è sempre più all’ordine del giorno. Infatti , come già descritto nelle precedenti analisi etniche, assistiamo purtroppo al moltiplicarsi di casi in cui i minori si trovano contesi ed, ahimè, sottratti tra genitori di diversa nazionalità, con i problemi giuridico/pratici conseguenti, visto che le legislazioni in merito dei diversi paesi possono essere anche molto discordanti e/o in antitesi..
Recentemente il Ministero degli Esteri ha pubblicato un manuale di aiuto e prevenzione inteso a limitare questo fenomeno e indirizzato a genitori e operatori.
Vi rimandiamo alla guida completa (oltre 100 pagine) per un approfondimento
(http://www.esteri.it/mae/doc/BambiniContesi_Guida.pdf
Cosa è la sottrazione internazionale di minori?
Per “sottrazione internazionale di minori” si indica la situazione in cui un minore:
• viene illecitamente condotto all’estero ad opera di uno dei genitori che non esercita l’esclusiva potestà, senza alcuna autorizzazione;
• non viene ricondotto nel Paese di residenza abituale a seguito di un soggiorno all’estero
Si è constatato che in dieci anni, i casi di sottrazione di minori in Italia sono passati da meno di 90 a quasi 260. Per ostacolare questo fenomeno in crescita, è stata presentata oggi alla Farnesina una task force interministeriale.
“Pensiamo che con la task force possa dare una risposta. Sarà un organismo operativo e tecnico… agile e non burocratico”, ha così esordito ministro degli Esteri Franco Frattini, spiegando che la struttura dovrebbe riunirsi frequentemente, forse mensilmente.
“Nel 1998 avevamo 89 casi, oggi ne abbiamo 258: c’è stata una crescita esponenziale”, ha aggiunto Frattini, evidenziando che il 60% dei casi riguarda l’ambito europeo.
Se finora i ministeri che si trovano a occuparsi di sottrazioni di minori – Esteri, Interno, Pari Opportunità – non sono stati collegati fra loro, la task force farà sì che diventino “il sistema Italia che si occupa omogeneamente, coerentemente del rimpatrio dei minori contesi”, ha spiegato il guardasigilli Angelino Alfano.
Il ministro della Giustizia ha evidenziato l’importanza dell’inserimento, nel ddl sicurezza approvato nei giorni scorsi alla Camera e che ora passa al Senato, del “ reato di sottrazione di minore all’estero, che prevede la reclusione da uno a quattro anni. Se il fatto è commesso da un genitore, gli si toglie la potestà genitoriale”.
In tema discorsivo ed in considerazione che il fenomeno è “in costante crescita”, il ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna ha commentato che “c’è da lavorare sicuramente molto, anche per cambiare la mentalità di quei genitori che pensano che i figli siano proprietà privata”.
NUMERO VERDE 116000 PER I MINORI SCOMPARSI
Sempre nell’intento di ostacolare e fronteggiare il fenomeno, dal 25 maggio c.a. È attiva una linea telefonica diretta che permette immediatamente di contattare polizia e carabinieri.
“Si chiamerà linea telefonica diretta per i minori scomparsi”, così l’ha battezzata il ministro dell’Interno Roberto Maroni, spiegando che “il numero 116000 sarà gratuito, con l’attivazione immediata delle forze dell’ordine”.
“Si avvarrà dell’esperienza maturata dall’onlus Telefono Azzurro”, a cui sarà affidata la gestione della linea dopo la firma del protocollo, in programma il 1° giugno.
Intanto Alessandra Mussolini, in rappresentanza della Commissione bicamerale sull’infanzia, ha avanzato l’idea valida per i minori scomparsi, che spesso appartengono a popoli extracomunitari che entrano nel nostro Paese non accompagnati, di creare l’istituzione di “uno status giuridico immediato per i minori che entrano in territorio italiano… Il primo diritto del minore è quello all’identità”.
PERCHE’ NON INSERIRE I MEDIATORI?
La creazione di un unico organo istituzionale diretto da un Garante per i Minori Sottratti (ad esempio della funzione del Mediatore per i Casi di Sottrazione Internazionale di Minori, come istituito dal Parlamento Europeo) che visioni e coordini le attività da svolgere in ogni singolo caso.
Infatti la Direttiva 2008/52/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, pubblicato sulla G.U. Unione Europea L 136 del 24.05.2008 – pag. 3 – 8, sancisce gli aspetti della mediazione in ambito civile e commerciale. Benché si riferisca ai contrasti burocratici “tranfrontalieri” nulla vieta l’applicazione della stessa anche in ambito dei vari Paesi firmatari.
A maggior ragione nel campo del codice civile, nello specifico quello familiare, così nel penale e minorile. In diversi Paesi si è arrivati a trovare soluzioni alternative o di supporto a situazioni difficoltose e dense di conflittualità dove è presente una profonda sofferenza mista a disagio , soluzioni di aiuto parallele al sistema giustizia. Ci si è avvalsi di tecniche e metodi entrando nel conflitto, aiutando a capire i propri comportamenti ed incontrarsi al fine di concordare soluzioni accettate da entrambe le parti.
E’ indispensabile che il nuovo organo disponga di fondi adeguati alle necessità e possa impiegare personale professionalmente formato ed altamente motivato.
“La mediazione familiare non è una bacchetta magica, ma può essere efficace, rapida e incentrata sul bambino, mentre i procedimenti giudiziari nei casi di sottrazione di minore da parte di un genitore hanno tempi lunghi e possono provocare nel bambino stesso ferite psicologiche e traumi duraturi” ha affermato Lisa Parker, uno dei fondatori del Forum mondiale per la mediazione, intervenuta alla settima Conferenza europea sul diritto di famiglia, promossa il 16 marzo a Strasburgo dal Consiglio d’Europa su “La mediazione familiare internazionale”. Obiettivo dell’incontro, ha spiegato in apertura Jan Kleijssen (Direzione generale dei diritti dell’uomo del CdE), “far conoscere le buone prassi in materia; rafforzare ed armonizzare la cooperazione prestando particolare attenzione alla formazione di mediatori internazionali; valutare le possibili sinergie tra le organizzazioni”.
In un prossimo futuro sarebbe auspicabile che il nostro Governo attui la soluzione della Francia e Germania (1 Mediatore come rappresentante della Nazione ) che, nell’ambito internazionale, cooperi alla risoluzione e sensibilizzi i vari Governi coinvolti nella sottrazione. E’ necessario che vengano analizzate e messe in atto misure diplomatiche e politiche adeguate al fine di indurre tali Stati ad un atteggiamento più collaborativo nell’esclusivo interesse dei bambini coinvolti.
* Dottoressa in Scienze dell’educazione - Consulente dell’educazione familiare - Mediatrice Familiare
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